guida in stato di ebbrezza e alcoltest leggi e sicurezza stradale

Guida in stato di ebbrezza e alcoltest: leggi e sicurezza stradale

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Ogni anno le vittime di incidenti stradali per guida in stato di ebbrezza sono circa il 5% del totale e i feriti superano il 10%. La sicurezza stradale è un aspetto fondamentale per la tutela della vita e dell’incolumità di tutti gli utenti della strada. Tra le principali cause di incidenti stradali, l’abuso di alcol e la guida in stato di ebbrezza rappresentano una minaccia costante. In Italia, sono state introdotte numerose normative volte a contrastare questo fenomeno e garantire la sicurezza sulle strade del Paese.

Normative e leggi italiane sulla guida in stato di ebbrezza

La legislazione italiana in materia di guida in stato di ebbrezza è chiara e severa. L’art. 186 del Codice della Strada “Guida sotto l’influenza dell’alcool” vieta categoricamente la guida di veicoli sotto l’influenza di sostanze alcoliche. In particolare, è considerato reato guidare con un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro nel sangue (g/l) o 0,25 milligrammi per litro nell’aria espirata (mg/l).

Le sanzioni previste per chi è sorpreso alla guida in stato di ebbrezza sono pesanti e possono variare in base al tasso alcolemico rilevato, alla recidiva e alle eventuali conseguenze causate dall’infrazione. Tra le sanzioni più comuni ci sono la sospensione della patente di guida, l’arresto, l’ammenda e l’obbligo di partecipare a corsi di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.

Nello specifico, la legge italiana dice che:

  1. È vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche.
  2. Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato:
    • con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 543 a € 2.170, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l);
    • con l’ammenda da € 800 a € 3.200 e l’arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l);
    • con l’ammenda da € 1.500 a € 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l).

Inoltre, la legge italiana prevede che chiunque si rifiuti di sottoporsi all’alcoltest o alla verifica dell’alcolemia tramite prelievo di sangue commetta un ulteriore reato, punibile con le medesime sanzioni previste per la guida in stato di ebbrezza.

L’alcoltest e il ruolo delle Forze dell’Ordine

Le Forze dell’Ordine in Italia svolgono un ruolo fondamentale nel contrastare la guida in stato di ebbrezza attraverso l’utilizzo dell’alcoltest. L’alcoltest, o etilometro, è uno strumento di rilevamento del tasso alcolemico presente nell’aria espirata, utilizzato per accertare se un conducente abbia superato i limiti di legge. Con la Sentenza n. 12178/24 la Cassazione ha ricordato quali sono gli obblighi della Polizia in caso di alcoltest:

  1. Informazione. La Polizia è tenuta a comunicare al conducente il suo diritto di richiedere l’assistenza di un avvocato durante il test. Non spetta alle autorità chiamare direttamente il legale, ma è compito del conducente stesso. La Polizia non è obbligata ad attendere l’arrivo dell’avvocato, specialmente se questo si trova a distanza. Questo perché il tempo trascorso potrebbe influenzare il risultato dell’alcoltest, potenzialmente alterandolo. Nel caso del “blow test“, altro termine per indicare l’alcoltest, non è richiesta la presenza dell’avvocato, poiché non è esame unico e irripetibile.
  2. Correttezza. L’alcoltest deve essere eseguito da personale adeguatamente qualificato, utilizzando strumenti che siano stati approvati dopo il primo collaudo. Inoltre, l’apparecchiatura deve essere calibrata regolarmente, almeno una volta all’anno. È diritto del conducente verificare il verbale che attesta sia l’approvazione dell’apparecchiatura che la sua taratura, anche in un momento successivo.
  3. Verbalizzazione. Gli agenti di Polizia sono tenuti a riportare dettagliatamente sul verbale tutte le fasi del processo, compresa l’invito al conducente di designare un avvocato di fiducia, se desiderato.
  4. Numero di controlli. La Polizia è obbligata a effettuare almeno due controlli per valutare accuratamente il livello di alcol nel conducente.
  5. Tempistica. Tra un controllo e l’altro deve intercorrere un intervallo minimo di 5 minuti, al fine di monitorare l’andamento della concentrazione alcolica nel sangue.

In conclusione, quindi, le Forze dell’Ordine hanno il diritto di fermare e sottoporre a controllo ogni conducente sospettato di guidare in stato di ebbrezza. Durante il controllo, il conducente è tenuto a collaborare e sottoporsi all’alcoltest. Il rifiuto di sottoporsi all’alcoltest comporta gravi conseguenze, come la sospensione immediata della patente di guida e l’avvio di procedimenti penali.

Vademecum per la sicurezza stradale: come evitare la guida in stato di ebbrezza

Per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge e, soprattutto, per garantire la propria sicurezza e quella degli altri utenti della strada, è fondamentale seguire alcuni semplici consigli:

  1. Pianificare in anticipo: se si prevede di consumare alcolici, è importante pianificare in anticipo il proprio ritorno a casa. Organizzare un carosello, utilizzare mezzi pubblici o servizi di taxi sono soluzioni valide per evitare la guida in stato di ebrezza.
  2. Conoscere i propri limiti: ogni persona reagisce in modo diverso all’alcol. È importante conoscere i propri limiti e astenersi dalla guida se si supera il tasso alcolemico consentito.
  3. Alternare con acqua e cibo: durante una serata in cui si consumano alcolici, è consigliabile alternare con l’assunzione di acqua e cibo per ridurre l’assorbimento di alcol nell’organismo.
  4. Essere responsabili: la sicurezza stradale è una responsabilità di tutti. Non mettere a rischio la propria vita e quella degli altri utenti della strada guidando in stato di ebrezza.
  5. Rispettare le regole: seguire le norme del Codice della Strada e collaborare con le Forze dell’Ordine durante i controlli stradali è fondamentale per garantire la sicurezza di tutti.

In conclusione, la guida in stato di ebbrezza rappresenta una grave violazione delle norme della sicurezza stradale in Italia. È compito di ogni conducente rispettare le leggi e adottare comportamenti responsabili al fine di prevenire incidenti e tutelare la propria vita e quella degli altri utenti della strada.

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