infortunio sul lavoro quando si verifica e quando è riconosciuto

Infortunio sul lavoro: quando si verifica e quando è riconosciuto

condividi questo articolo su:

Un infortunio per poter essere classificato come infortunio sul lavoro deve verificarsi durante l’orario di lavoro. Inoltre, dall’infortunio ne deve conseguire una inabilità, un danno biologico oppure nel peggiore dei casi la morte. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali lo definisce come “ogni lesione originata, in occasione di lavoro, da causa violenta che determini la morte della persona o ne menomi parzialmente o totalmente la capacità lavorativa”. Sempre il Ministero del Lavoro specifica che ci devono essere tre elementi caratterizzanti: 1) la lesione; 2) la causa violenta; 3) l’occasione di lavoro. Quest’ultimo elemento richiede perciò il nesso causale tra il lavoro e il verificarsi del rischio di infortunio. Chiariamo subito che non sono considerati infortuni sul lavoro quei casi in cui l’inabilità lavorativa derivata a seguito dell’infortunio duri meno di tre giorni.

Quando è riconosciuto l’infortunio sul lavoro?

L’infortunio sul lavoro è riconosciuto e liquidato al lavoratore solo in presenza di una causa violenta ed esterna tale da causarne un pregiudizio. Ai fini della risarcibilità, giova sapere che è considerato orario di lavoro anche il tragitto casa-lavoro, purché siano rispettati alcuni requisiti.

Un infortunio sul lavoro è sempre indennizzato?

L’indennizzabilità dell’infortunio non viene meno nel momento in cui la condotta del lavoratore sia riconducibile a un comportamento imprudente o negligente dello stesso. Tuttavia è opportuno ricordare che nel caso in cui il lavoratore attui un comportamento tale da aggravare volontariamente la situazione che si viene a creare, lo stesso verrà escluso da questa forma di tutela.

Si deve denunciare un infortunio sul lavoro? E quando?

Ogni infortunio deve essere denunciato prontamente al datore di lavoro che dovrà poi trasmettere tutta la documentazione medica all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) per le opportune verifiche e valutazioni del caso. In ogni caso comunque la struttura sanitaria che rilascia il certificato medico provvede già da tempo all’invio telematico del referto all’INAIL. La liquidazione del danno al lavoratore è effettuata in base a dei parametri ben precisi attraverso delle tabelle utilizzate dall’INAIL per il calcolo del pregiudizio sofferto dal lavoratore.

Com’è liquidato l’infortunio sul lavoro?

La liquidazione dell’infortunio sul lavoro con conseguente danno biologico è effettuata in questo modo:

  • in caso di invalidità inferiore al 6% non si ha diritto ad alcun indennizzo;
  • se l’invalidità è compresa tra 6% e 15% l’INAIL corrisponderà un importo “una tantum” al danneggiato;
  • se invece quest’ultima supera il 15% il lavoratore beneficerà di una rendita vitalizia.

Per quanto riguarda invece l’inabilità lavorativa il lavoratore avrà diritto a una indennità secondo le seguenti modalità:

  • nella giornata dell’infortunio, l’indennizzo è pari al 100% della retribuzione media giornaliera;
  • nei 3 giorni successivi all’infortunio, l’indennizzo si riduce al 60% della retribuzione media giornaliera.

In questo periodo l’indennizzo economico, pagato in busta paga, è interamente a carico del datore di lavoro.

Dal quarto giorno successivo a quello dell’infortunio e fino alla ripresa dell’attività lavorativa, l’indennizzo è in percentuale a carico dell’INAIL. Tuttavia, se previsto dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) del lavoratore infortunato, il datore di lavoro deve integrare l’indennizzo economico fino a raggiungere l’intera retribuzione normalmente percepita dal lavoratore. Di seguito la ripartizione percentuale tra INAIL e datore di lavoro:

  • dal quarto giorno e fino al novantesimo giorno, il 60% della retribuzione è a carico dell’INAIL;
  • dal novantunesimo giorno e fino alla guarigione, il 75% della retribuzione è a carico dell’INAIL.

Ti è piaciuto questo articolo?
Condividilo su :

Articolo precedente
Dash Cam: aspetti legali e valore probatorio in caso di sinistro
Articolo successivo
Responsabilità del medico e della struttura sanitaria: danno biologico
TAG :

14 Commenti. Nuovo commento

  • Ho avuto un infortunio in itinere riportando più lesioni al menisco, trattato chirurgicamente. La sede INAIL di Salerno mi ha fatto il provvedimento in quanto dovevo andare a lavorare con i mezzi pubblici e non con il mio veicolo. Io sono affetto da insufficienza cardiaca di terzo grado con disturbi di panico e agorafobia e una invalidità sul lavoro pari al 34%. Secondo voi a queste condizioni la mia opposizione sarà presa in considerazione? Ringrazio e saluto cordialmente, Antonio

    Rispondi
    • Baraldi Risarcimento Danni
      21 Novembre 2022 15:44

      Buongiorno Antonio, sebbene il nostro Studio non si occupi direttamente di opposizioni ai provvedimenti di INAIL, il nostro ufficio si avvale della collaborazione di un Patronato che fornisce questo tipo di servizio ai nostri assistiti. Quello a cui lei si riferisce è il cosiddetto “rischio elettivo”, ovvero un comportamento, contrario al buon senso, adottato dal lavoratore in conseguenza del quale si è verificato un infortunio sul lavoro.
      Il problema del “rischio elettivo” è di complessa identificazione poiché è in alcuni casi assimilabile alla imprudenza o alla negligenza, tuttavia visto il suo stato di salute e le sue patologie ci sono buone probabilità che la sede INAIL competente possa accogliere il suo ricorso.

      Rispondi
  • Ho subito un infortunio sul lavoro al braccio destro con lesione subtotale del bicipite e un danno estetico, permanente! Ho diritto a un indennizzo? E quando tempo ho per essere rivalutato? Grazie. Cordiali saluti.

    Rispondi
    • Baraldi Risarcimento Danni
      30 Settembre 2023 13:44

      Buongiorno Carmelo, l’infortunio sul lavoro è una materia molto complessa e abbiamo necessità di prendere quantomeno un appuntamento telefonico per capire bene cosa sia successo. La invitiamo a contattare il nostro Studio negli orari di apertura per avere maggiori informazioni. La consultazione è gratuita.

      Rispondi
  • Buongiorno, ho avuto un infortunio in raffineria a Taranto cadendo a terra di schiena da una scaletta. Ho riportato una paraparesi spastica con prognosi riservata. Mi sono fatto 70 giorni di ospedale ed ero in pericolo di vita. Cosa posso fare?

    Rispondi
    • Baraldi Risarcimento Danni
      8 Gennaio 2024 7:55

      Gentile Francesco, per poterla aiutare con il suo caso di infortunio sul lavoro la invitiamo a chiamarci in orario d’ufficio al seguente numero: 041.997238. Lo Staff di Baraldi Risarcimento Danni

      Rispondi
  • Ho subito un infortunio sul lavoro riportando un trauma vertebro-midollare. Sono arrivato in ospedale in pericolo di vita e mi sono fatto 70 giorni di ospedale con prognosi riservata. Il mio gran datore di lavoro mi ha querelato e denunciato dichiarando che l’infortunio non è mai avvenuto. Io sono stato soccorso dai vigili del fuoco e i sanitari interni all’ILVA di Taranto e con oggi sono 15 mesi che non lavoro. Ho provato a rientrare a lavoro, ma il medico competente della ditta mi ha dato un anno di inidoneità e ora la ditta mi ha sospeso dal servizio senza retribuzione.

    Rispondi
    • Baraldi Risarcimento Danni
      3 Aprile 2024 11:25

      Gentile Francesco, le rinnoviamo l’invito a chiamarci in orario d’ufficio al seguente numero: 041.997238. Lo Staff di Baraldi Risarcimento Danni

      Rispondi
      • Buongiorno, ho una domanda. Nel mio lavoro ho il diritto di andare a lavorare la sera anche se l’orario del calendario è la mattina. Martedi ero di riposo, quindi la sera ho cominciato il turno di lavoro. L’incidente è successo la mattina del giorno seguente alle ore 00:40. Si tratta di un incidente sul lavoro o no? Ho diritto all’indennità? Perché il mio datore di lavoro ha detto all’INAIL che non era un incidente sul lavoro. Ho avuto più di 40 punti di sutura alla testa e al viso, legamenti del ginocchio sinistro rotti. Grazie

        Rispondi
        • Baraldi Risarcimento Danni
          17 Aprile 2024 14:34

          Buongiorno Deslande, abbiamo interpellato il Patronato che ci segue per il ricorso all’INAIL e avremmo bisogno di più informazioni. Riesce gentilmente a contattarci telefonicamente? Grazie, lo Staff di Baraldi Risarcimento Danni

          Rispondi
  • Salve, avrei un piccolo dubbio. Nel recupero del materiale in alta quota mi sono fatto male e mi sono infortunato. L’INAIL sostiene che per il trauma che mi sono procurato devo essere valutato (praticamente sono sotto indagini tramite un chirurgo) e devo essere operato. Sono passati poco più di 60 giorni e ci saranno ancora 3/4 mesi tra l’intervento e i giorni di recupero. Ad oggi non ho ricevuto ancora niente: finché la pratica non sarà chiusa, cosa devo fare?

    Rispondi
    • Baraldi Risarcimento Danni
      26 Maggio 2024 18:05

      Gentile Paolo, non deve fare nulla se non curarsi, presenziare alle visite che le saranno comunicate dall’INAIL e attendere l’intervento con il relativo recupero. Lo Staff di Baraldi Risarcimento Danni

      Rispondi
  • L’INAIL paga i punti di sutura?

    Rispondi
    • Baraldi Risarcimento Danni
      26 Maggio 2024 18:11

      Gentile Amedeo, la domanda è troppo vaga. La invitiamo a contattarci per esporci il suo caso di infortunio sul lavoro. Lo Staff di Baraldi Risarcimento Danni

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

Richiedi una Consulenza

altri articoli…

Menu