obbligo riparazione con carrozzerie convenzionate della assicurazione

Obbligo riparazione con carrozzerie convenzionate dell’Assicurazione

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È d’obbligo la riparazione del veicolo incidentato con le carrozzerie convenzionate della propria Assicurazione. Una brutta sentenza per tutti gli assicurati quella recentemente emessa dalla Corte di Cassazione. Nella sentenza si stabilisce che a fronte di uno sconto sulla polizza l’assicurato è obbligato, in caso di sinistro tra due veicoli, a rivolgersi alle carrozzerie convenzionate della propria Assicurazione. Questo se ha scelto la cosiddetta “riparazione in forma specifica” in polizza.

L’ennesimo assist dalle aule dei Tribunali per le Compagnie Assicurative che da oggi si faranno forti di questa pronuncia. Facile aspettarsi l’applicazione di franchigie e scoperti qualora il danneggiato si rechi presso una carrozzeria diversa da quella scelta dall’Assicurazione.

La Corte di Cassazione, Sezione III, con l’Ordinanza n. 25743 del 04/09/2023 ha sottolineato la distinzione tra due tipi di clausole contrattuali: quelle che specificano l’oggetto del contratto (clausole non vessatorie) e quelle che limitano la responsabilità (clausole vessatorie). La definizione di uno scoperto in termini percentuali rientra nella prima categoria e non richiede un consenso specifico per essere valida.

Allo stesso modo, la clausola che stabilisce che l’assicurato riceverà un indennizzo tramite la riparazione specifica dei danni da incidente stradale presso una carrozzeria autorizzata non è considerata una clausola limitativa della responsabilità ai sensi dell’art. 1341 c.c. Piuttosto, essa delimita l’oggetto del contratto, poiché non limita le conseguenze della colpa o dell’inadempimento, ma specifica il rischio coperto. I giudici hanno ricordato che normalmente è compito dell’assicurato (creditore) scegliere la forma di risarcimento desiderata. Essa può essere una somma di denaro (risarcimento per equivalente) o il ripristino della corretta funzionalità del veicolo (risarcimento in forma specifica). Tuttavia, se l’assicuratore (debitore) offre la riparazione del danno e il creditore la rifiuta senza un valido motivo, ciò può essere considerato un comportamento contrario alla buona fede. A meno che tale scelta non comporti un notevole sacrificio per il creditore.

Le clausole limitative della responsabilità nel contesto assicurativo, come definito dall’art. 1341 c.c, sono quelle che delineano:

  • le conseguenze legate alla colpa o all’inadempimento;
  • l’esclusione del rischio garantito.

È essenziale distinguere queste clausole da quelle che riguardano l’oggetto del contratto e specificano il rischio garantito, inclusi i dettagli sul contenuto contrattuale e i limiti della garanzia assicurativa.

La presenza di uno scoperto in termini percentuali o la clausola che impone all’assicuratore di procedere con un risarcimento in forma specifica, come ad esempio la riparazione presso una carrozzeria convenzionata, anziché il risarcimento in denaro non sono considerate vessatorie e non richiedono un consenso esplicito per essere valide.

Le clausole che dettagliano l’oggetto del contratto assicurativo non pongono limitazioni sulla responsabilità. Quindi, esse non rientrano nell’ambito delle clausole considerate vessatorie. Queste clausole non impongono un peso eccessivo sul contratto assicurativo. Non permettono all’assicuratore di eludere i propri doveri, né sottopongono la soddisfazione dell’assicurato ai tempi e alle decisioni dell’assicuratore durante la liquidazione dell’importo dovuto.

Invece, la specificazione dell’oggetto contrattuale e le modalità con cui l’assicuratore deve rispondere alle richieste dell’assicurato non generano uno sbilanciamento dei diritti e degli obblighi tra le parti coinvolte. Pertanto, queste clausole non rientrano tra quelle che limitano la responsabilità dell’assicuratore e non richiedono una specifica approvazione scritta per essere valide.

Questa sentenza che stabilisce l’obbligo della riparazione del veicolo incidentato con carrozzerie convenzionate dell’Assicurazione non sorprende. Essa è, infatti, l’ultimo atto di una lunga serie di normative che hanno stravolto il diritto. Prima su tutte quella del cosiddetto indennizzo diretto che impone di rivolgersi alla propria Assicurazione per il risarcimento del danno. Ricordiamo che la procedura ordinaria ante 2007 prevedeva la richiesta danni al responsabile civile.

Nel corso degli anni, le Compagnie Assicurative si sono fatte forti di questa “autogestione”. Tanto da inserire all’interno dei contratti RC Auto clausole che limitano, di fatto, la libertà degli assicurati.

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2 Commenti. Nuovo commento

  • Paolo De Bona
    6 Febbraio 2024 23:02

    Se la carrozzeria convenzionata è lontana più di 30 km, posso portare l’auto incidentata in una carrozzeria non convenzionata?

    Rispondi
    • Baraldi Risarcimento Danni
      7 Febbraio 2024 20:52

      Gentile Paolo, sì è possibile. Molte Assicurazioni lo prevedono nella polizza assicurativa. Lo Staff di Baraldi Risarcimento Danni

      Rispondi

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