targa prova cosa è come funziona assicurazione e sanzioni

Targa prova: cos’è, come funziona, assicurazione e sanzioni

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La targa prova è una particolare targa contrassegnata dalla lettera P, un dispositivo utilizzato per far circolare veicoli o rimorchi non immatricolati in determinati casi e condizioni. In questo articolo, esploreremo in dettaglio cos’è la targa prova, come funziona, a cosa serve, chi può richiederla e come si ottiene. Vederemo, inoltre, gli obblighi assicurativi, le sanzioni previste e le novità normative recentemente introdotte in Italia.

Cos’è la targa prova e quando è utilizzata?

Quando un’auto ha bisogno di prove tecniche o trasferimenti, senza immatricolazione o con carta di circolazione ma senza RC Auto, si applica la targa prova sulla parte posteriore. Questa targa temporanea, diversa da quella standard, serve per l’identificazione ma perde validità quando il veicolo è usato normalmente. Simile a quella standard, essa verifica la copertura assicurativa con 2 caratteri alfanumerici, la P maiuscola più piccola e altri 5 caratteri su sfondo bianco. Grazie a questa speciale targa è possibile la circolazione di veicoli per:

  • Prove tecniche e collaudi;
  • Trasferimenti;
  • Ragioni di vendita;
  • Dimostrazioni e allestimenti.

Chi può richiedere la targa prova?

La targa prova non è accessibile a privati. Possono quindi richiederla:

  • Aziende costruttrici di veicoli o pneumatici;
  • Concessionari e agenti di vendita;
  • Aziende di trasporti di veicoli non immatricolati;
  • Officine meccaniche e carrozzerie;
  • Università ed enti di ricerca in ambito automotive.

Come si ottiene la targa prova e requisiti per l’uso

La targa prova è rilasciata esclusivamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso gli uffici della Motorizzazione Civile (al seguente link trovate i contatti degli Uffici della Motorizzazione Civile di Venezia). L’azienda richiedente deve prima ottenere l’attestazione di iscrizione al Registro delle Imprese o presentare un’autocertificazione con il numero REA. Successivamente, deve effettuare il pagamento di tre quote tramite bollettini forniti dalla Motorizzazione o dall’ACI. Le certificazioni e le ricevute di pagamento vanno allegate alla domanda (modello TT2119), da presentare alla Motorizzazione della provincia di appartenenza dell’azienda. Una volta approvata la pratica, viene rilasciata un’autorizzazione e la targa prova in formato cartaceo. Quest’ultima ha validità di 1 anno in tutto il territorio nazionale, Austria, Germania e San Marino, deve indicare la tipologia dei veicoli e può essere spostata tra veicoli della stessa categoria. Il veicolo deve essere guidato dal titolare dell’autorizzazione o da un suo collaboratore con delega. In caso di furto o smarrimento, è necessario presentare denuncia entro 48 ore e successivamente richiedere una nuova targa.

Obbligo di assicurazione e sanzioni previste

L’art. 122 del Codice delle Assicurazioni sottolinea che la targa prova può essere apposta solo su veicoli non ancora immatricolati e l’RCA deve essere stipulata dal titolare dell’autorizzazione della targa. È importante notare che in questo caso la polizza RCA segue la targa prova a prescindere dal veicolo su cui è applicata, differenziandosi così dalla polizza tradizionale legata al veicolo.

Il titolare dell’autorizzazione assume la responsabilità dell’assicurazione, garantendo che la copertura sia valida durante l’utilizzo del veicolo per le finalità previste. Questa responsabilità coinvolge il rispetto delle norme assicurative, assicurando che la polizza sia valida e in vigore per l’intero periodo di utilizzo della targa prova.

Il mancato rispetto dell’obbligo di assicurazione può comportare gravi sanzioni. L’art. 98 del Codice della Strada prevede sanzioni amministrative in caso di uso scorretto di suddetta targa. La circolazione del veicolo con targa prova in violazione delle normative assicurative può portare a multe significative, con importi che variano in base alla natura dell’infrazione.

Novità normative e regolamentazioni recenti

Negli ultimi anni, diverse modifiche normative hanno interessato la targa prova in Italia. Il D.L. 10 settembre 2021, n. 121, coordinato con la legge di conversione 9 novembre 2021, n. 156, ne ha esteso l’utilizzo anche a veicoli già immatricolati, non in regola con gli obblighi di revisione.

Il D.P.R. 21 dicembre 2023, n. 229, pubblicato sulla G.U. n. 37 del 14 febbraio 2024, ha introdotto significative modifiche al D.P.R. n. 474/2001 e semplificazioni amministrative. Il nuovo regolamento è entrato in vigore il 29 febbraio 2024 e ulteriori chiarimenti applicativi sono stati forniti dalla Circolare Ministero Infrastrutture e Trasporti protocollo numero 5909 del 28 febbraio 2024.

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